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Lunedì, 20 Settembre 2021 07:45

Pensioni, al 31 Dicembre potrebbero ridursi le opzioni disponibili

Nel mese di dicembre 2021 troviamo in scadenza alcune opportunità di uscita anticipata dal mondo del lavoro come Quota 100, Opzione donna e Ape sociale. Quota 100 non verrà più rinnovata per il 2022 (così orami sembra certo) mentre per Opzione Donna e Ape Sociale siamo in attesa di capire se verranno prorogate anche per l’anno prossimo. Vediamo quali requisiti sono necessari per accedere a queste tipologie di pensione entro il 31 dicembre 2021. 

Quota 100, come funziona

È possibile utilizzare tale uscita pensionistica se si hanno 62 anni di età anagrafica e 38 anni di contribuzione. Tali requisiti devono essere maturati entro e non oltre il 31/12/2021 in quanto tale prestazione non è più stata rinnovata per i prossimi anni. Manterranno quindi la possibilità, anche per l’anno prossimo, di potervi accedere, coloro che hanno maturato o matureranno i requisiti entro il 2021 fino ad esaurimento dei fondi stanziati per tale misura. 

Opzione donna 2021, come funziona

Sia le donne del settore pubblico che del settore privato, possono accedere a pensione con 58 anni di età anagrafica e 35 anni di contribuzione e una finestra di 12 mesi prima di percepire il primo pagamento pensionistico. Per le lavoratrici autonome invece si necessita di 59 anni di età anagrafica e 18 mesi di finestra di attesa. Il requisito anagrafico e contributivo, attualmente, deve essere raggiunto entro il 31/12/2020. Il conteggio economico della pensione sarà puramente contributivo. 

Ape sociale 2021, come funziona

Le condizioni per accedere a questa prestazione è avere almeno 30 anni di contribuzione versati ed essere o titolari di un’invalidità pari o superiore al 74%, o avere un parente di primo grado convivente da almeno 6 mesi titolare di legge 104 o un parente e affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i settanta anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti oppure essere disoccupato e avere terminato l’intera prestazione naspi da almeno 3 mesi. 

In alternativa aver raggiunto 36 anni di contribuzione e svolgere da almeno sei anni negli ultimi sette anni oppure per la metà della vita lavorativa un lavoro ritenuto per gravoso. 

Oltre a tale requisito contributivo è necessario aver compiuto 63 anni di età anagrafica.  

Inoltre per quanto riguarda le donne, è prevista una riduzione dei requisiti contributivi richiesti per l’accesso all’APE sociale, pari a 12 mesi per ciascun figlio, nel limite massimo di 2 anni (cd. APE sociale donna).  

Tale sussidio consiste in un assegno di accompagnamento sino alla pensione di vecchiaia erogato direttamente dall’Inps per 12 mesi all’anno il cui valore è pari all’importo della rata mensile della pensione calcolata al momento dell’accesso all’indennità stessa. Il sussidio non può in ogni caso superare l’importo massimo mensile di 1.500 euro lordi non rivalutabili annualmente. 

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Katia Marazzina

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