Articoli filtrati per data: Ottobre 2026
IN PARTENZA IL CORSO PER NUOVI VOLONTARI ACLI!
C’è un bisogno che nessuna tecnologia può sostituire: quello di persone capaci di ascoltare, orientare e accompagnare altre persone. È da questa consapevolezza che nasce “Fianco a fianco”, il percorso di formazione gratuito promosso da Patronato Acli Veneto e Acli del Veneto per i promotori sociali volontari, in partenza il 19 ottobre a Vicenza e il 20 ottobre a Treviso.
L’iniziativa si rivolge a quanti desiderano mettere a disposizione tempo, competenze e sensibilità per rafforzare la presenza delle Acli nei territori, diventando un punto di riferimento per chi vive situazioni di fragilità, ha bisogno di orientarsi tra i servizi o cerca qualcuno capace di leggere il bisogno che si nasconde dietro una richiesta burocratica.
Essere promotore sociale significa scegliere di vivere concretamente i valori dell’associazione. Significa partecipare alla costruzione di comunità più coese, contribuire a rendere i diritti realmente accessibili e rafforzare quella rete di relazioni che da ottant’anni rappresenta uno dei tratti distintivi delle Acli. È un’esperienza di volontariato che mette al centro la persona e che offre, allo stesso tempo, un’opportunità di crescita personale, civica e associativa.
Il percorso formativo propone un approccio che unisce identità associativa, conoscenza dei cambiamenti sociali e sviluppo delle competenze relazionali. Le due giornate (qui il programma completo) di lezioni (dalle 9.30 alle 17) si terranno il 19 ottobre e 23 novembre a Vicenza (presso la sede di Confimi Apindustria in Galleria Crispi 45) e il 20 ottobre e 24 novembre a Campocroce di Mogliano (presso la Comunità CEIS in via Zero Branco 8). Per iscriversi è necessario compilare questo form.
Durante le due giornate saranno affrontati temi quali la missione delle Acli, i nuovi bisogni sociali, il welfare territoriale, il lavoro e le nuove fragilità, l’accoglienza e l’ascolto attivo, il ruolo del promotore sociale, l’orientamento ai diritti, la riforma della disabilità e le esercitazioni su casi concreti. Al termine della formazione d’aula, i partecipanti saranno accompagnati da un periodo di tutoraggio sul campo, per sperimentare concretamente quanto appreso.
“Le Acli – sottolinea il presidente regionale Cristian Rosteghin – sono, prima di tutto, una comunità di persone che scelgono di mettersi al servizio degli altri. Per questo continuiamo a investire nella formazione: perché crediamo che la partecipazione e il volontariato siano strumenti fondamentali per costruire una società più giusta e più solidale. Il promotore sociale volontario non è semplicemente una persona preparata a orientare verso un servizio: è un cittadino che sceglie di stare accanto alle persone, di ascoltarle e accompagnarle, contribuendo a rendere il nostro territorio più inclusivo e capace di prendersi cura delle fragilità. È così che le Acli continuano a generare comunità e cittadinanza attiva”
È ANCORA TEMPO PER AGGIUSTARE LA DICHIARAZIONE 730
ATTENZIONE PER0’ ALLE NUOVE SCADENZE DELLE PROSSIME SETTIMANE
Per rimediare ad eventuali errori o effettuare integrazioni utili alla ridefinizione del reddito è necessario provvedere entro i termini previsti dalle disposizioni vigenti (visibili nel video informativo).
In particolare, per annullare, correggere, inserire o segnalare problemi con il datore di lavoro (ad esempio quando si è cambiato lavoro) bisogna seguire delle specifiche procedure per le quali risulta preziosa l’assistenza dei servizi qualificati del sistema ACLI.
Nel caso in cui si debbano versare ulteriori imposte ci si può avvalere del ravvedimento operoso che comporta una riduzione delle sanzioni.
ESTRATTO CONTRIBUTIVO: VERIFICA E PROBLEMI DA EVITARE
L’estratto conto contributivo è uno strumento fondamentale che ti permette di verificare la correttezza dei dati relativi alla tua posizione assicurativa. Anche anomalie apparentemente banali possono causare ritardi nella concessione della pensione o determinare la liquidazione di un trattamento di importo inferiore a quanto spettante.
Esistono diverse situazioni da attenzionare; tra le più comuni troviamo:
Errori anagrafici
È frequente riscontrare errori nei dati anagrafici che rendono difficile ricostruire correttamente la posizione contributiva. L’elemento chiave degli estratti conto è il codice fiscale, che nel tempo può subire variazioni, ad esempio per l’introduzione di un secondo nome non considerato nella codifica originaria.
Assenza dei contributi figurativi
Nei periodi in cui non lavori, ad esempio per malattia, gravidanza o infortunio, i contributi sono comunque riconosciuti ai fini previdenziali. Se questi periodi non risultano nell’estratto conto, è possibile attivare una procedura per ottenerne il corretto accredito. Lo stesso vale per il servizio militare o per i servizi sostitutivi.
Omissione dei contributi da parte del datore di lavoro
Se mancano contributi per omissione del datore di lavoro, queste somme possono essere recuperate senza costi per il lavoratore, presentando un’apposita istanza all’INPS. È però fondamentale intervenire in tempo, per evitare che intervenga la prescrizione e renda impossibile il recupero. Proprio per questo è consigliabile controllare l’estratto conto con regolarità, senza aspettare il momento del pensionamento.
Prescrizione quinquennale
Il termine di prescrizione per il versamento e il recupero dei contributi è di 5 anni. Questo termine può estendersi a 10 anni se il lavoratore, o i suoi superstiti, segnalano all’INPS il mancato o parziale versamento. Attenzione però: la segnalazione deve comunque avvenire prima della scadenza dei 5 anni per attivare questa proroga dei termini.
Proteggi il tuo percorso previdenziale
Controllare il tuo estratto conto contributivo è un passo importante per evitare problemi futuri.
Gli operatori del Patronato ACLI sono a tua disposizione per aiutarti a verificare la tua posizione, individuare eventuali errori e accompagnarti nelle procedure di correzione. Un controllo tempestivo può fare la differenza e garantirti una gestione più serena del tuo diritto alla pensione.
Prenota un appuntamento online oppure rivolgiti alla sede più vicina.
Successioni e Servizi catastali
Che cos’è la dichiarazione di successione
La dichiarazione di successione è un adempimento di natura fiscale attraverso il quale viene comunicato all’Agenzia delle Entrate il trasferimento del patrimonio del defunto agli eredi o ai chiamati all’eredità.
Chi è tenuto a presentarla
La dichiarazione deve essere presentata da:
• coniuge ed eredi in linea retta (figli, genitori, ecc.) quando ricorre almeno una delle seguenti condizioni:
-
il defunto possedeva uno o più immobili, anche solo in quota;
-
il valore complessivo del patrimonio mobiliare (conti correnti, investimenti, depositi, ecc.) supera 100.000 euro.
• altri eredi (come ad esempio fratelli o nipoti):
-
sono obbligati a presentarla sempre, anche se il defunto non possedeva beni immobili.
Scadenza
La dichiarazione di successione deve essere trasmessa entro 12 mesi dalla data del decesso.
Imposte dovute
L’importo delle imposte dipende dal tipo di beni ereditati e dalla posizione degli eredi.
In particolare:
-
se nell’attivo ereditario è presente almeno un immobile, sono dovute:
imposta ipotecaria, imposta catastale, tassa ipotecaria, tributi speciali e imposta di bollo; -
per i beni mobiliari (conti correnti, titoli, depositi, ecc.) è prevista l’imposta di bollo per il rilascio della documentazione necessaria allo sblocco delle posizioni bancarie/postali;
-
l’imposta di successione viene calcolata in base al grado di parentela e alle franchigie previste, ed è dovuta soprattutto in presenza di eredi non in linea retta.
Modalità di pagamento
Dal gennaio 2018 la dichiarazione di successione deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica. Le imposte vengono addebitate direttamente sul conto corrente del dichiarante.
Che cosa si intende per ispezione ipotecaria
L’ispezione ipotecaria consiste nella consultazione dei registri, delle note e dei titoli conservati presso i servizi di pubblicità immobiliare. È utile, ad esempio, quando non si dispone della copia di un atto di provenienza.
Che cos’è la voltura catastale (o la correzione catastale)
La voltura catastale serve ad aggiornare o allineare l’intestazione dell’immobile presso il catasto in seguito a eventi come compravendite, donazioni o successioni.
La stessa procedura può essere utilizzata per correggere dati errati o incompleti nella visura catastale, come quote di proprietà o generalità dell’intestatario.
Come prenotare
Prenotare è semplice e immediato:
-
Numero unico di prenotazione:
0444955002 - 0444870700 -
Prenotazioni online:
https://www.caf.acli.it
Scegli la sede più comoda e l’orario che preferisci: il sistema di prenotazione è attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Elenco Documenti
Per elenco documenti consulta la sezione documenti su www.aclivicenza.it